Poke Facebook: cosa sono? Significato e a cosa serve un poker

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L’avvento dei social network  ha cambiato radicalmente il nostro stile di vita, a cominciare dalla comunicazione con gli altri individui, amici e parenti. Infatti, mentre prima si passavano ore e ore al telefono, chiacchierando del più e del meno o si conosceva gente nuova semplicemente chiedendo il numero telefonico, ora le cose sono totalmente cambiate.  Se vogliamo conoscere qualcuno, non basta altro che digitare il suo nome sul web, cercare la sua pagina personale di Facebook, cliccare sul suo profilo e aggiungerla fra le nostre amicizie. Niente di più facile. Addirittura, possiamo anche mettere alla prova la nostra amicizia con persone sconosciute o quasi attraverso un meccanismo che la comunità creata da Zuckemberg ha chiamato con il nome di Poke .

Questa termine, nella nostra lingua non significa altro che “toccare qualcuno con un dito”. Questa spiegazione, molto semplice e per niente complessa, comunque ci da giù un indicazione sul suo vero scopo, quello di chiamare, o meglio, farci notare in maniera simpatica, da qualcuno che ci interessa.

Quindi il suo invio ci da la possibilità di farci vedere ( farci studiare, potremmo dire ), manifestare il nostro interesse cautamente, e poter vedere il profilo, per una settimana, senza tuttavia chiederne l’amicizia, purché l’utente ‘’pokkato’’ abbia concesso l’autorizzazione,  inviandoti un poke-back in risposta. Però, oggi come oggi, anche il suo utilizzo è cambiato, anzi è stato modificato. Oltre ha questa funzione, ormai, ha assunto anche la funzione di chiamata, o come era per il vecchio ( vecchio perché ormai passato di moda ) Messenger, di trillo, per dire in maniera molto loquace, ‘’Ti ho pensato!’’.

Però, come è già accaduto, forse con il cambiare di facebook, cambierà ancora anche il Poke, diventando forse, sempre più inutile o utile, dipenderà dai punti di vista. Si da il fatto comunque, che sul suo utilizzo e impiego sono molte le voci contrastanti. Proprio sul web dilagano le conversazioni sull’ambiguità dello scopo di questa applicazione facebookiana. Infatti mentre c’è gente che crede che sia totalmente inutile, addirittura sperando nella sua eliminazione, ci sono anche molti utenti che, al contrario, credono che questa banale possibilità offerta dalla community, posso giovare nell’incontrare nuove persone e nell’aiutare le amicizie.  E poi ecco invece i nostalgici, che in memore dei vecchi tempi gridano in nome dell’aria aperta come unica via per la socializzazione con altre persone.

In ogni caso, poke o non poke, man mano che si prosegua con l’evoluzione di Facebook e dei sistemi ad esso più simili, vita reale e vita virtuale non si distingueranno più. E’ necessario insegnare ai nostri figli, amici, parenti, a socializzare come una volta, non tramite uno schermo. Ma non cancellando o eliminando internet dalla nostra vita, ma migliorando noi stessi, uscendo e alzandoci dalla sedia.