Come sollecitare il pagamento di una fattura

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La fattura è un documento fiscale con obbligo di registrazione contabile in bilancio da parte dell’emittente. Viene emessa in serie nel corso dell’anno e serve a comprovare che un bene, o un servizio, è stato ceduto e se ne ha il diritto a riscuoterne il prezzo.

Chiamasi fatturazione l’operazione di compilazione, emissione e consegna di una fattura. Nella fattura vengono inseriti i dati identificativi sia del venditore che del compratore (indirizzo, partita Iva, nome, cognome, ragione sociale ditta, ecc), la data di emissione, il numero di serie della fattura emessa e le condizioni generali di vendita. Cosa fare se un cliente non paga una fattura?

Non pagare una fattura non è reato, il venditore però ha l’insindacabile diritto di riscuotere il prezzo del bene o del servizio emesso. Le fatture vanno pagate a vista salvo diversi accordi tra compratore e venditore, accordi che di solito non vanno oltre i 30 giorni per motivi di amministrazione con il fisco (pensate all’Iva da pagare di una fattura registrata ma non ancora riscossa). Per sollecitare il pagamento di una fattura, è bene scrivere insistentemente sia via mail che via lettera raccomandata. Con una prima mail informale potete inviare un promemoria in merito al pagamento da ricevere, utilizzando toni assolutamente moderati. Poi, potete passare alla messa in mora, ai sensi degli articoli 1218, 1219 e 1282. La messa in mora è un atto legale che va inviato tramite Posta Certificata oppure tramite firma del notaio. Con essa, si annuncia che da lì a 15 giorni si ricorrerà ad un giudice legale e si perseguiranno vie legali con spese tutte quante a carico del debitore. Dopo la mail di sollecito e la messa in mora, si passa all’avvocato: in quest’ultimo caso si ricevono anche i soldi degli interessi maturati nel tempo.