Come avviare un’impresa

Avviare un’attività, qualsiasi essa sia, richiede diversi step che vengono generalmente riassunti nella fase di start up di un’impresa. Ovviamente a seconda della tipologia le fasi possono variare, infatti per alcune è necessario ottenere determinate licenze o permessi, mentre per altri no. In linea generale però possiamo vedere come avviare un’impresa passando per le fasi più comuni:
Business Plan: è una fase che non possiamo saltare in quanto è utile per stabilire gli obiettivi da raggiungere e programmare costi, rischi e l’oggetto dell’attività.
Apertura attività: in un certo senso è la fase in cui si mette “su carta” l’attività. Questa fase varia in base al tipo di impresa infatti per le ditte individuali ci sono alcune procedure, mentre per le srl altre e così via.
Iscrizione alla Camera di Commercio: ogni impresa è tenuta a registrarsi presso la camera di commercio così da ottenere la partita Iva.
Licenze e permessi: come suddetto alcune attività per poter aprire devono prima ottenere determinate licenze o autorizzazioni che documentano che il tipo di attività possiede i requisiti richiesti nel settore. Ad esempio per locali è bar è necessaria la licenza per gli alcolici.
Queste sono le fasi che solitamente vengono richieste per aprire un’impresa, oltre al fatto che bisogna adempiere a comunicazioni di vario tipo come ad esempio quella che si deve fare all’agenzia delle entrate per la parte fiscale oppure quelle all’Inail e così via.
Di solito la fase di start-up è quella più complessa per l’azienda sia dal punto di vista organizzativo che economico in quanto ci sono varie procedure da seguire e soprattutto budget da investire in prodotti, macchinari etc. Tuttavia per le stesse ragioni è anche la fase più importante nella quale è vietato commettere errori e che dunque va studiata a fondo se possibile anche con l’aiuto di chi di competenza.