Cafè e ristoranti dove andare a Parigi

Cathédrale Notre-Dame

Oltre all’infinita bellezza e all’immenso patrimonio culturale e artistico, Parigi è celebre per la sua dolce vita, che ha ben poco da invidiare a quella delle altri grandi capitali europee. Dai cafè storici a quelli in voga, dai ristoranti di lusso alle brasserie, vediamo insieme dove trascorrere le serate nella capitale francese.

Cominciamo da alcuni posticini ormai mitici, bazzicati dai grandi artisti nella prima metà del secolo scorso. Chi prenota un hotel a Parigi deve assolutamente sorseggiare un whisky all’Harry’s New York Bar, frequentato negli anni ’20 da Hemingway e Scott Fitzgerald: lo si trova al numero 5 di Rue Daunou. Hemingway era un cliente affezionato anche di Les Deux Magots, storica cafeteria del Boulevard Saint-Germain, rinomata per la sua terrazza e la sua cioccolata calda. Al vicino Café de Flore, splendido esemplare in stile Art Dèco, si avvistavano spesso, invece, Picasso, Camus e la celebre coppia di intellettuali francesi, Sarte e Simone de Beauvoir.

Per fare due chiacchiere in tranquillità, accompagnati da un buon vino, vale la pena spostarsi al numero 47 di Rue du Faubourg Saint-Denis ed entrare in un locale più recente dei già citati, ma altrettanto accogliente: il Chez Jeannette, caratterizzato da ottima musica e da un’atmosfera soffusa, a lume di candela. Un altro café da non perdere è il Le Fumoir, situato in una posizione invidiabile, alle spalle del Louvre: è una vecchia sala fumatori ristrutturata, disseminata di divani in pelle bianca, ideale per un bicchiere di vino o un cocktail.

Se prenotando un hotel a Parigi avete (qua potete trovare delle offerte), invece, messo in conto una cenetta francese da un paio di centinaia di euro allora riservate un tavolo a Le Meurice o a L’Astrance. Il primo sorge dirimpetto a Jardin des Tuileries, presenta un pavimento a mosaico, tende in damasco e candelabri di cristallo e può contare soprattutto su Yannick Alléno, chef onorato della terza stella Michelin. Il secondo è contraddistinto da pareti a specchio e da un alto soffitto e propone le specialità di Pascal Barbot, un altro chef eclettico e di grande creatività: da provare il suo foie gras insaporito con l’olio di noce. Si consiglia di prenotare anche alla più nota brasserie della città, la Brasserie Lipp, ritenuta, a ragione, un monumento storico per via delle maioliche, degli affreschi e degli enormi specchi che ne decorano gli interni.

Cathédrale Notre-Dame